Si manifestano piu' comunemente reazioni correlate al tratto gastroint estinale.
Queste reazioni possono comparire come conseguenza dell'espa nsione del contenuto del tratto gastrointestinale e per l'aumento della motilita' dovuto agli effetti farmacologici del farmaco.
Nel trattam ento della stipsi cronica, la diarrea o la perdita di feci normalmente migliorano riducendo la dose.
Diarrea, distensione addominale, fastid io anorettale e vomito di grado lieve sono osservati piu' spesso duran te il trattamento del fecaloma.
Il vomito puo' essere risolto se la do se viene ridotta o ritardata.
La frequenza delle reazioni avverse elen cate di seguito viene definita mediante la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/1 00); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota.
Di sturbi del sistema immunitario.
Raro: reazioni allergiche tra cui reaz ioni anafilattiche; non nota: dispnea e reazioni cutanee.
Patologie de lla cute e del tessuto sottocutaneo.
Non nota: reazioni allergiche cut anee tra cui angioedema, orticaria, prurito, rash, eritema.
Disturbi d el metabolismo e della nutrizione.
Non nota: squilibri elettrolitici, in particolare iperkaliemia e ipokaliemia.
Patologie del sistema nervo so.
Non nota: cefalea.
Patologie gastrointestinali.
Molto comune: dolo re addominale, borborigmi; comune: diarrea, vomito, nausea e fastidio anorettale; non comune: distensione addominale, flatulenza; non nota: dispepsia e infiammazione perianale.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Non nota: edema periferico.
L a segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.