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Argotone Gocce Nasali è un farmarco antisettico e decongestionante nasale.
ARGOTONE 1% +0,9% GOCCE NASALI, SOLUZIONE
Decongestionanti ed altre preparazioni nasali per uso topico.
100 ml di soluzione di Argotone Gocce Nasali contengono: Principi attivi: Argento vitellinato gr.1, Efedrina cloridrato gr. 0.9; Eccipienti: Sodio cloruro, Sodio tiosolfato anidro, Acqua depurata
Argotone Gocce Nasali in confezione da 20 ml
Negli adulti e bambini sopra i 12 anni somministrare 3 gocce di Argotone Gocce Nasali in ciascuna narice 2-3 volte al giorno. Si ottengono pure buoni risultati se l'Argotone viene somministrato per aereosol.
Nei pazienti con malattie cardiovascolari, e specialmente negli ipertesi, l'uso dei decongestionanti nasali deve essere di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. Effetti cardiovascolari possono essere osservati con l’impiego di farmaci simpatico mimetici, come Argotone. Vi è qualche evidenza, dai dati post-marketing e dalla letteratura pubblicata, di rari casi di ischemia miocardia in associazione all’impiego di beta agonisti. I pazienti con preesistente patologia cardiaca grave (es. cardiopatia ischemia, aritmia o insufficienza cardiaca grave) che assumono Argotone devono essere avvisati di rivolgersi al medico, se avvertono dolore toracico o altri sintomi di peggioramento della patologia cardiaca. Deve essere posta attenzione alla valutazione di sintomi quali dispnea e dolore al torace, in quanto possono essere sia di origine respiratoria che cardiaca. L'uso protratto di vasocostrittori puo' alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per lunghi periodi puo', pertanto, risultare dannoso. Impiegare con cautela nei diabetici e, per il pericolo di ritenzione urinaria, nei soggetti anziani. L'uso, specie se prolungato dei prodotti topici puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso e' necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea. Comunque, in mancanza di una risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. Il medicinale, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, puo' determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini.
Ipersensibilita' ai principi attivi, alle amine simpaticomimetiche in genere o ad uno qualsiasi degli eccipienti, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave. Glaucoma, ipertrofia prostatica, ipertiroidismo. Non somministrare durante o nelle due settimane successive a terapia con inibitori delle mono- amino-ossidasi (IMAO). Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
Efedrina riduce l'emivita plasmatica dei corticosteroidi. I pazienti a smatici in trattamento con tali farmaci dovrebbero quindi evitare l'as sunzione di prodotti a base di efedrina. Efedrina contenuta nel medici nale puo' interagire negativamente con gli inibitori delle mono- amino ossidasi (IMAO). E' conseguentemente controindicata la somministrazion e del prodotto durante o nelle due settimane successive a terapia farm acologica antidepressiva. Efedrina puo' ridurre l'efficacia farmacolog ica dei farmaci antiipertensivi; associata alla clonidina, puo' causar e incremento dei livelli di noradrenalina ed innalzamento della pressi one arteriosa con aumento del rischio di aritmie. L'escrezione urinari a di efedrina e' pH dipendente; acetazolamide, antiacidi, cloruro di a mmonio e bicarbonato di sodio sono in grado di alcalinizzare le urine, e rallentare conseguentemente l'eliminazione di efedrina. L'associazi one contemporanea di efedrina con digossina, fenilpropanolamina, ciclo propano e pseudoefedrina e' associata ad un maggior rischio di eventi avversi cardiovascolari (aumentato rischio di aritmie). La reserpina, causando deplezione di noradrenalina, puo' ridurre l'efficacia dell'ef edrina. La teofillina puo' causare una maggiore incidenza degli effett i avversi centrali e gastrointestinali, che si manifestano in seguito alla somministrazione di efedrina. Ormoni tiroidei: e' richiesta caute la nell'uso concomitante di simpatico mimetici e ormoni tiroidei. Anes tetici volatili: efedrina deve essere evitata nei pazienti sottoposti a trattamento anestetico con anestetici alogenati.
Il medicinale puo' determinare localmente fenomeni di sensibilizzazion e o congestione delle mucose di rimbalzo. I seguenti effetti indesider ati sono stati riportati con l'uso di efedrina per via sistemica e pot rebbero insorgere in seguito all'uso di gocce nasali a base di efedrin a. Gli effetti indesiderati sono descritti secondo la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA e sulla base della frequenza stima ta dall'esperienza post-marketing. Le frequenze sono definite come seg ue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune: (>=1/1 .000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dati disponibi li). Patologie del sistema nervoso. Non nota: cefalea, irrequietezza, insonnia, tolleranza. Patologie cardiache. Non nota: tachicardia, palpitazioni, ischemia miocardica. Patologie vascolari. Non nota: ipertens ione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: dis pnea. Patologie renali e urinarie. Non nota: nicturia in pazienti con iperplasia della prostata, ritenzione urinaria. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: iperidrosi, rash. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Segnalazione delle reaz ioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/ri schio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalar e qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/c ome-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.
E' consigliabile non utilizzare Argotone Gocce Nasali in gravidanza per periodi prolungati.
Vedere la data di scadenza indicata sulla confezione. Le macchie di Argotone sui fazzoletti saranno facilmente rimosse lavandoli in acqua tiepida con qualsiasi tipo di detersivo. Non si dovra' usare acqua bollente che renderebbe indelebili le macchie.
Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
| Marca | Argotone |
|---|---|
| MINSAN | 003950019 |