Lasonil Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Dolore Muscolare e Articolare 12 Compresse
8,50 €
Disponibile da
Descrizione
Indicazione : Trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite.
Denominazione
LASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CO N FILM.
Categoria farmacoterapeutica
Farmaci antinfiammatori/antireumatici non steroidei.
Ingredienti
Una compressa contiene: naprossene sodico 220 mg, equivalenti a 200 mg di naprossene. Eccipienti: Cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.
Modo di somministrazione : Uso orale. La compressa deve essere assunta con un bicchiere d’acqua, a stomaco pieno.
Posologia
Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessità. Utilizzare la dose minima efficace, in particolare nei pazienti anziani. La dose massima giornaliera è di 3 compresse. Attenzione: non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico. Non usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per più di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico. In pazienti con insufficienza renale e/o grave insufficienza epatica può essere necessaria una riduzione del dosaggio.
Avvertenze
Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico, anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di naprossene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici,antinfiammatori non-steroidei. Queste reazioni possono presentarsi insoggetti con storia di angioedema, alterata reattività bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilità all'acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti affetti da reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altre sostanze. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e' possibile il peggioramento dell'asma. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di soggetti ipertesi o con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta o che presentino in atto, o abbiano presentato nel passato, manifestazioni allergiche (poiché il medicinale può determinare broncospasmo, asma o altri fenomeni allergici). Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono determinare ritenzione idrica che raramente, specialmente nei pazienti anziani, può far precipitare una insufficienza cardiaca congestizia. Inoltre, possono essere causa di insufficienza renale (raramente determinata da necrosi papillare o fibrosi interstiziale), in particolare nei pazienti con preesistenti patologie renali. Gravi reazioni a livello epatico,inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. E' stata, inoltre segnalata reattivita' crociata. I pazienti affetti da collagenopatie, quali il lupus eritematoso sistemico, possono essere particolarmente suscettibili all'insorgenza di meningite asettica. Il prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Una compressa contiene circa 20 mg di sodio. I soggetti con disturbi della coagulazione, o in terapia con anticoagulanti, devono essere attentamente controllati poiché naprossene inibisce l'aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. Nel caso di persistenza del dolore o della febbre o di arrossamento/gonfiore della parte dolorante o di insorgenza di sintomi nuovi rispetto a quelli per i quali avete assunto il medicinale, consultate il medico. Nel caso di insufficienza epatica, concomitante trattamento con altri farmaci,come altri analgesici, steroidi o sotto terapia diuretica intensiva,o in caso di precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, il prodotto va somministrato sottostretto controllo medico. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovulazione, reversibili all'interruzione del trattamento. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali e insufficienza renale. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Sebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg/die) può essere associato ad un più basso rischio, alcuni rischi non possono essere esclusi. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici.
Gravidanza e AllattamentoFertilità : L’uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che si sottopongono a indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. Insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min). Insufficienza cardiaca. Cirrosi epatica e epatiti gravi. In corso di terapia intensiva con diuretici. Ulcera gastrica e duodenale. Soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia. In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione. Gravidanza e allattamento. Ragazzi al di sotto dei 16 anni. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Interazioni
Con l'utilizzo concomitante di ciclosporina la concentrazione di quest 'ultima puo' essere aumentata, aumentandone il rischio di nefrotossicita'. Possono essere aumentati i livelli di litio, che puo' indurre nau sea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. L'utilizzo del farmac o in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg/settimana ) puo' portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del rischio di tossicita' di questa sostanza. Non somministra re il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, aci do acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Il napross ene puo' ridurre l'effetto irreversibile di inibizione della aggregazi one piastrinica indotta da acido acetilsalicilico. I dati di farmacodi namica clinica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene sodic o/naprossene per piu' di un giorno consecutivo inibisce l'effetto di b asse dosi di acido acetilsalicilico sulla azione piastrinica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni dopo l'interruzione del t rattamento con naprossene sodico/ naprossene. Il trattamento con napro ssene/naprossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aument ato puo' limitare la protezione cardiovascolare dell'acido acetisalici lico. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoag ulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Il naprossene diminuisce l'aggregazione piastrin ica e prolunga il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibitori e antag onisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzi one renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sis tema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinaz ione deve essere somministrata con cautela. I pazienti devono essere a deguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitor aggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Nell'impiego a breve termine non sono da attendersi interazioni clinic amente significative con i seguenti medicinali: antiacidi, antidiabeti ci, idantoinici, probenecid, zidovudina. La velocita' di assorbimento del naprossene puo' essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Il naprossene sodico interferisce con le analisi dei 17-chetos teroidi e dell'acido 5-indolacetico urinari.
Effetti collaterali
La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito vi ene definita usando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10), co mune (>=1/100,< 1/10), non comune (>=1/1000,< 1/100), raro (>=1/10.000 ,< 1/1.000), molto raro <10.000), non nota (la frequenza non puo' esse re definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema imm unitario; molto raro: anafilassi/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con esito fatale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione; ra ro: iperglicemia, ipoglicemia. Patologie del sistema emolinfopoietico; molto raro: disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agr anulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica). Disturb i psichiatrici; molto raro: disturbi psichiatrici, depressione, distur bi del sonno, difficolta' di concentrazione. Patologie del sistema ner voso. Comune: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, inso nnia, sonnolenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni. Patologie dell'occhio; molto raro: disturbi visivi, opac ita' corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema. Pa tologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine; molto ra ro: calo dell'udito, tinnito, disturbi dell'udito. Patologie cardiache . Raro: tachicardia; molto raro: scompenso cardiaco congestizio, ipert ensione, edema polmonare, palpitazioni. Patologie vascolari; molto rar o: vasculite. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche; molto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti. Patologie gastro intestinali. Comune: dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, m elena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aftose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi. Patolog ie epatobiliari; molto raro: epatite, (compresi casi fatali), ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molto raro: alopecia (so litamente reversibile), fotosensibilita', porfiria, eritema multiforme , reazioni bollose compresa la sindrome di Steven's-Johnson e la necro lisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di f otosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda ("pseudoporfiria") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione. Patologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo; raro: mialgia, debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Raro: compromission e della funzionalita' renale, glomerulonefrite; molto raro: nefrite in terstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria. Condizioni di gravidanza, puerp erio e perinatali; molto raro: induzione del travaglio. Patologie cong enite, familiari e genetiche; molto raro: chiusura del dotto arterioso . Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella; molto raro: i nfertilita' (nella donna). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere. Esami diagnostici ; molto raro: aumento della creatinina sierica, alterazione dei test d i funzionalita' epatica, iperkaliemia.
Gravidanza e allattamento
L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); ** disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:** possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Il medicinale è controindicato durante l’allattamento.
Confezione : 12 compresse
Disponibile nel formato da 24 compresse rivestite con film
Conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce.
Dettagli
| Marca | Lasonil |
|---|---|
| MINSAN | 032790038 |








