Carnitene 1 gr 10 Compresse Masticabili
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Carnitene 1 gr 10 Compresse Masticabili

17,90 €

Disponibile da

Descrizione

Carnitene Compresse Masticabili è indicato nel trattamento delle deficienze primarie e secondarie di carnitina.

Categoria farmacoterapeutica

Agonista della funzione mitocondriale.

Ingredienti

L-carnitina sale interno.

Soluzione iniettabile per uso endovenoso acqua per preparazioni iniettabili. Soluzione orale 1 g/10 ml: acido d-l malico, sodio benzoato, sa ccarina sodica, acqua depurata. Soluzione orale 2 g/10 ml: acido d-l m alico, sodio benzoato, saccarina sodica, aroma ananas polvere, acqua depurata. Soluzione orale 1,5 g/5 ml: saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile para-idrossibenzoato sodico, propile para-idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia, aroma amarena, acqua depu rata. Compresse masticabili: aroma menta polvere, aroma liquirizia pol vere, saccarosio, magnesio stearato. Soluzione per infusione con sodio cloruro sodio cloruro, acido cloridrico diluito, acqua p.p. iniettabili. Soluzione per infusione con glucosio glucosio monoidrato, acqua p. p. iniettabili.

Posologia

Carnitene Compresse Masticabili va assunta nelle seguenti dosi e modalità:

Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche: la dose giornaliera orale è in funzione dell'età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 - 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico.

Deficienze secondarie ad emodialisi: 2 - 4 grammi al giorno.

Avvertenze

La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l'utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente cont rollo per poter tempestivamente provvedere all'aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lent amente (2-3 minuti). Il farmaco soluzione per infusione deve essere us ato con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio puo' causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attivita' convulsiva la somministrazione di L-carnitina puo' aumentare l'incidenza e/o la gravita' delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predispone nti il trattamento con L-carnitina potrebbe innescare le crisi convuls ive. La sicurezza e l'efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renal e. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insuffic ienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati puo' indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa. Essendo la L-carnitina un prodotto fisiol ogico non presenta alcun rischio di assuefazione ne' di dipendenza. So no stati riportati casi molto rari di aumento dell'INR in pazienti sot toposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici. L'INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme al farmaco. L a soluzione orale 1,5 g/5 ml e le compresse masticabili 1 g contengono saccarosio. La soluzione orale 1,5 g/5 ml contiene, sorbitolo e paraidrossi-benzoati (metile para-idrossibenzoato e propile para-idrossibe nzoato) come conservanti. La soluzione per infusione 1 g/100 ml contie ne 15,2 mmol (o 350 mg) di sodio per sacca da 100 ml e la soluzione pe r infusione 2,5 g/250 ml contiene 38 mmol (o 875 mg) di sodio per sacc a da 250 ml. La soluzione per infusione con glucosio 1 g/100 ml contie ne 5,5 g di glucosio per dose (sacca da 100 ml) e la soluzione per inf usione con glucosio 2,5 g/250 ml contiene 13,75 g di glucosio per dose (sacca da 250 ml).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

La soluzione per infusione con sodio cloruro è controindicata in pazienti con ipernatremia e nelle pletore idrosaline.

La soluzione per infusione con glucosio è controindicata nei pazienti diabetici.

Carnitene 1 grammo in confezione da 10 Compresse Masticabili

Interazioni

Un'interazione fra L-carnitina e farmaci cumarinici non puo' essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell'INR in paz ienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici. L'INR - o altri opportuni test di coagulazione - dovrebbero essere controlla ti settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme al farmaco. La somministrazione concomitante del medicinale con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitin a renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) puo' ridurre la disponibilita' di L-carnitina.

Effetti collaterali

Le reazioni avverse da qualsiasi fonte (studi clinici, letteratura e post-marketing) sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. Inoltre, la categoria di f requenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguen te convenzione (CIOMS III): molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, <1/10), non comune (>= 1/1.000, <1/100), raro (>= 1/10.000, <1/1.000) molto raro (<1/10.000), non nota. Patologie del sistema nervoso. Non c omune: cefalea; non nota: convulsioni, capogiro. Patologie cardiache. Non nota: palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: ipertensione, ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non n ota: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: vomito, nausea, diarrea, dolore addominale; non comune: disgeusia, dispepsia, bocca secca . Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: odore d elle cute anormale; non nota: prurito, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: spasmi muscolari; non nota: miastenia, tensione muscolare. Patologie siste miche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: dolore toracico, sentirsi strano, piressia, reazione in sede di iniezione. Esami diagnostici. Non comune: pressione arteriosa aumentata; molto raro: aumento dell'INR. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

Negli studi clinici condotti nella fertilita', sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli . Non c'e' stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c'era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg / kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L'im portanza di questi risultati nell'uomo e' sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. Il farmaco dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. L-carnitina e' un normale componente del latte umano. L'uso della supplementazione della L -carnitina nelle madri che allattano non e' stato studiato. Il farmaco dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio pe r la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all'eccessiva esposizione alla carnitina.

Conservazione

Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione. So luzione per infusione con glucosio: non conservare a temperatura super iore ai 25 gradi C.

Dettagli

MarcaCarnitene
MINSAN018610067

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