L'uso prolungato di antibiotici topici può condurre alla crescita di microrganismi resistenti.
Nel caso in cui, dopo un ragionevole periodo di tempo (5-7 giorni) l’uso del bendaggio viscoso Xanternet non portasse ad un miglioramento del quadro clinico o se si verificassero irritazioni o manifestazioni di ipersensibilità, occorre sospendere il trattamento e consultare lo specialista.
Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Interazioni con altri farmaci o dispositivi medici per uso oftalmico
Non sono state segnalate significative interazioni farmacologiche con l’uso oftalmico della Netilmicina. Tuttavia, per le proprietà fisiche del gel, si consiglia di non somministrare altri farmaci o dispositivi medici per uso oftalmico nei 60 minuti successivi alla somministrazione di Xanternet.
La contemporanea somministrazione anche topica, specie se intracavitaria, di altri antibiotici potenzialmente nefrotossici ed ototossici può accrescere il rischio di tali effetti.
E’ stato riferito un aumento della nefrotossicità potenziale di alcuni aminoglicosidi a seguito della somministrazione susseguente o contemporanea, che dovrebbe essere evitata, di altre sostanze potenzialmente nefrotossiche, quali cisplatino, polimixina B, colistina, viomicina, streptomicina, vancomicina, altri aminoglicosidi ed alcune cefalosporine (cefaloridina) o di diuretici potenti quali l’acido etacrinico e la furosemide, per le ripercussioni sul rene.
In vitro l’associazione di un aminoglicoside con un antibiotico betalattamico (penicilline o cefalosporine) può causare una reciproca e significativa inattivazione. Anche quando un antibiotico aminoglicosidico ed uno penicillino-simile sono stati somministrati attraverso due vie differenti, si è verificata una riduzione dell’emivita o dei livelli plasmatici dell’aminoglicoside in pazienti con insufficienza renale ed in alcuni pazienti con funzionalità renale normale.